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DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO NELL’AREA DELLA VALTIBERINA IN PROVINCIA DI AREZZO

FLC CGIL, UIL Scuola RUA, Gilda degli Insegnanti e ANIEF contestano la proposta sull’accorpamento dei plessi di Caprese Michelangelo, la relativa procedura adottata dalla Conferenza Zonale della Valtiberina e sollecitano il Presidente Giani al blocco della delibera.
Le Segreterie Provinciali di Arezzo delle Organizzazioni Sindacali del comparto Istruzione e Ricerca, FLC CGIL, UIL Scuola RUA, Gilda degli Insegnanti e ANIEF, hanno inviato in data 19/10/2026 una lettera formale al Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e all’Assessore regionale alla Scuola, Alessandra Nardini, per denunciare la grave condotta della Conferenza Zonale dell’Area della Valtiberina che viola le garanzie di partecipazione e trasparenza sancite dall’articolo 6-ter della Legge Regionale n. 32/2002 e dalle recenti Linee Guida regionali (D.G.R. n. 821/2026) sul dimensionamento della rete scolastica.
Si evidenzia una palese contraddizione tra il livello regionale e quello locale: mentre la Regione Toscana ha bloccato gli interventi di dimensionamento scolastico fino al 2030, la Conferenza Zonale della Valtiberina ha deciso in totale autonomia e senza regolare concertazione con le parti sociali di avviare una nuova riorganizzazione della rete scolastica territoriale. Nello specifico, la delibera approvata il 29 settembre 2026 — promossa dal Comune di Caprese Michelangelo con il voto favorevole dei Sindaci di Caprese Michelangelo, Sestino, Badia Tedalda, Sansepolcro e Monterchi, l’astensione del Comune di Anghiari e il voto contrario del Comune di Pieve Santo Stefano — prevede la proposta di aggregazione dei plessi del primo ciclo di istruzione situati nel Comune di Caprese Michelangelo (attualmente afferenti all’Istituto Omnicomprensivo “Fanfani-Camaiti” di Pieve Santo Stefano) all’Istituto Comprensivo di Anghiari-Monterchi. Tale operazione è stata avviata in assenza di qualsiasi confronto preventivo con i Dirigenti Scolastici degli istituti coinvolti, senza il coinvolgimento del Sindaco di Pieve Santo Stefano e senza l’acquisizione di una preventiva valutazione tecnica da parte degli uffici scolastici competenti e la consultazione delle OO.SS territorialmente rappresentative.
Queste OO.SS. fanno presente che la riorganizzazione proposta difficilmente eliminerà le pluriclassi nella scuola primaria di Caprese Michelangelo, come auspicato dai promotori. Al
contrario, l’operazione rischia di generare gravi criticità sistemiche poiché inevitabilmente si determineranno ricadute negative sull’organizzazione dei due istituti, sulla continuità didattica e sull’assetto degli organici del personale scolastico, inoltre, vi sarà il concreto rischio di mettere in discussione la sopravvivenza stessa dell’Istituto Omnicomprensivo di Pieve Santo Stefano ed infine con l’eventuale aggregazione al plesso di Anghiari-Monterchi, il territorio di Caprese Michelangelo verrebbe ricondotto a un diverso ambito territoriale (comune montano intermedio), con possibili ripercussioni negative sulle prerogative connesse alla classificazione delle aree montane e periferiche attualmente riferite a Pieve Santo Stefano, innescando già dal prossimo anno scolastico un ulteriore intervento di dimensionamento calato dall’alto.

Attraverso una formale lettera inviata al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e all’Assessore all’Istruzione Alessandra Nardini, queste OO.SS. chiedono un intervento immediato affinché la proposta di aggregazione non venga recepita né approvata dalla Giunta Regionale. Auspichiamo, infine, il ripristino della corretta concertazione in cui saremo pronti al dialogo nell’esclusivo interesse della comunità scolastica e del territorio.

I SEGRETARI GENERALI E RESPONSABILI TERRITORIALI PROVINCIALI
FLC CGIL              UIL SCUOLA RUA       GILDA DEGLI INSEGNANTI       ANIEF
Luisa V. Attaguile   Laura Giovannacci     Carlo Schiavone                        Fabio Ingraiti

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