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Gli aumenti non accennano a diminuire

Ancora rincari: non è accettabile il comunicato stampa di Arera. +37,3 di aumento per l’ ultimo trimestre rispetto al trimestre precedente per gli utenti fragili serviti dalla Maggior Tutela. Si stima un aumento su base annua paria circa 236 euro che si vanno a sommare a tutti gli altri aumenti.

Piove sul bagnato e a farne le spese saranno per l’ ennesima volta i più fragili.

In una situazione di stagnazione dei redditi da lavoro e delle pensioni arriva l’ennesimo aumento: a farne le spese i più fragili. Proprio quelli che dovrebbero essere tutelati stante la loro particolare condizione per situazione socio economica e  di salute.

Il governo si “dimentica” che la norma che individua i fragili è stringente e la platea dei beneficiari sono persone che per condizione familiare, personale e reddituale già versano in condizioni di particolare e grave difficoltà.

Fanno parte della platea dei fragili le persone invalide, quelle connesse alle apparecchiature salvavita, gli anziani, i disoccupati.

Non è tollerabile che la determinazione del costo energia per i fragili sia legata al PUN e quindi soggetta alle fluttuazioni speculative che ci stanno colpendo. Occorre una tariffa amministrata con una chiara finalità sociale.

Non è tollerabile che ancora ad oggi non si decida a disaccoppiare il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas.

Non è comprensibile il ritardo in cui versano gli iter autorizzativi per gli impianti di rinnovabili: ben 4000 domande ancora in attesa di esame. Investimenti che potrebbero alleviare la nostra dipendenza energetica dal gas.

E’ evidente che la crisi geopolitica non è più un evento straordinario ma è diventato strutturale e una politica di attesa non è tollerabile: si deve intervenire con  politiche energetiche strutturali e di sostegno al reddito vere  che non siano spot.

Le famiglie sono tartassate dagli aumenti dei costi sanitari, dei carburanti, alimentari, energetici.

Per l’ ennesima volta si sconta la mancata lungimiranza nelle politiche energetiche, ambientali e il mancato controllo degli eventi speculativi

Ancora una volta il peso di meri interventi spot e palliativi ricadrà su i più fragili aumentando il già grande divario sociale.

Possiamo permettercelo? E’ questa l’idea di paese Italia che abbiamo?

 

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