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10 pullman da Arezzo alla manifestazione sindacale di Roma

Cgil Cisl e Uil rivendicano lavoro, investimenti e confronto con il Governo. Le critiche alla Legge di bilancio

Cgil, Cisl e Uil tornano in piazza. Sui grandi temi nazionali: la loro piattaforma per lavoro, investimenti e fisco. Sui temi locali: il rilancio dell’economia a partire dagli investimenti e con la E45 in testa alla lista. L’appuntamento è per sabato 9 febbraio a Roma con la manifestazione nazionale in piazza San Giovanni dove interverranno i tre segretari confederali e cioè Maurizio Landini, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo.

I sindacati aretini hanno organizzato la partecipazione dei lavoratori e dei pensionati del territorio. 10 pullman partiranno dalla provincia di Arezzo. Da Sansepolcro alle ore 5.30; da Arezzo alle ore 6.30 dal parcheggio Ipercoop; dal Valdarno alle 6 dall’hotel Delta di Montevarchi, alle 6.15 dal piazzale Coop di San Giovanni e alle 6.30 dal casello autostradale di fronte a Porcellotti. Alle 7 partenza dal casello autostradale Valdichiana e infine, per quanto riguarda il Casentino, alle 5.30 da Stia e alle 6 dal parcheggio Coop di Bibbiena.

Stamani i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil e quindi Alessandro Mugnai, Marco Salvini e Cesare Farinelli hanno sottolineato come per la provincia di Arezzo il tema centrale sia oggi quello degli investimenti e delle infrastrutture a sostegno di un nuovo sviluppo economico. Un tema centrale che i sindacati riprenderanno, con le federazioni degli edili, il 15 marzo con lo sciopero nazionale dei lavoratori delle costruzioni. Il lavoro – per i segretari confederali – è fondamentale per contrastare vecchi e nuove povertà: “queste non si aboliscono per legge e in questo la politica ci sembra che stia semplificando eccessivamente il problema sociale centrale in questa fase storica”.

Cgil, Cisl e Uil arrivano alla manifestazione di sabato dopo le assemblee che si sono tenute nelle imprese e nelle realtà locali. “Il consenso dei lavoratori e dei pensionati alla nostra piattaforma ha rappresentato un primo importante momento di confronto e discussione. La legge di bilancio, appena approvata, ha lasciato irrisolte molte questioni fondamentali per lo sviluppo del Paese, a partire dai temi del lavoro, delle pensioni, del fisco, degli investimenti per le infrastrutture, delle politiche per i giovani, per le donne e per il Mezzogiorno. Temi sui quali Cgil, Cisl e Uil hanno avanzato indicazioni e proposte credibili e realizzabili che non hanno trovato riscontro nella legge di stabilità avanzata dal Governo”.

 

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