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Il futuro della sanità: i sindacati ne discutono con Asl, Comune e Calcit

Tavola rotonda il 23 giugno all’auditorium Pieraccini

La riforma della sanità regionale è nell’agenda di lavoro delle confederazioni aretine di Cgil, Cisl e Uil.

“Vogliamo essere protagonisti del cambiamento perché sia modificato ciò che non funziona e sia valorizzato quanto di buono è stato fatto ascoltando la voce di chi propone la riforma e di chi la contesta “in toto” – commentano Alessandro Mugnai, Silvia Russo e Cesare Farinelli di Cgil, Cisl e Uil. Abbiamo deciso di organizzare un confronto per analizzare non solo la riforma ma anche le proposte del sindacato e i dubbi dei cittadini. Il nostro obiettivo è utilizzare le potenzialità socio-sanitarie del nostro territorio, professionalità ed eccellenze, per ri-qualificare e ri-formare i servizi alle persone”. La legge senza dubbio è stata concepita ai “vertici”, con una fretta non certo funzionale. Le campagne elettorali sono finite, ora serve entrare nel merito della legge. Concepire la sanità in area vasta presenta dei rischi notevoli nei nostri territori, come del resto siamo preoccupati per tutto il fronte occupazionale dai dipendenti ospedalieri a quelli negli appalti.

Tavola rotonda, quindi,  martedì 23 giugno alle 15 presso l’auditorium Pieraccini dell’ospedale San Donato di Arezzo per iniziare un percorso di approfondimento e proposta alla luce delle nuove disposizioni normative regionali sulla sanità

La tavola rotonda, aperta anche alle domande del pubblico in sala, sarà coordinata dal giornalista Ivo Brocchi e vedrà la partecipazione del Sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, del Direttore generale della Usl 8 Enrico Desideri, del Presidente del Calcit Giancarlo Sassoli, dell’ex assessore alle politiche sociali del comune di Arezzo Marcello Caremani, del segretario generale della Cgil Alessandro Mugnai, della segretaria provinciale Cisl Silvia Russo e del segretario generale della Uil Cesare Farinelli. Interverranno anche i dirigente delle federazioni del pubblico impiego e dei sindacato pensionati di Cgil, Cisl e Uil.

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