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CGIL: SECONDA ASSEMBLEA DI ZONA 13 NOVEMBRE CASENTINO

Bertelli: “Casentino, terra di piccole imprese e di grandi problemi”
12 novembre 2015

“Vogliamo affrontare i problemi del lavoro, dello sviluppo economico e del welfare. Ma il Casentino ha anche altri temi all’ordine del giorno. Ne cito due: gli assetti istituzionali e il futuro della sanità. Di tutto questo rifletteremo nell’incontro di venerdì”.

Andrea Bertelli, responsabile Cgil del Casentino, annuncia così l’assemblea di zona messa in programma per le ore 9 di venerdì 13 novembre nei locali  del circolo ricreativo di Stia.

“Questa vallata registra una forte rappresentatività della Cgil: abbiamo oltre 1.800 iscritti distribuiti in circa 130 aziende con 100 delegati eletti nelle varie Rsu. Una forza che vogliamo mettere a disposizione dei lavoratori, dei disoccupati e dei pensionati. In una logica complessiva di sviluppo economico e sociale. Non dimentichiamo che il Casentino, tra le zone della provincia di Arezzo, è quella che registra il minor numero di assunzioni. Siamo di fronte soltanto ad un incremento delle imprese individuali, nella consapevolezza che queste rappresentano spesso l’ultima spieggia prima della disoccupazione”.

La Cgil vuol riflettere su quale modello economico sia possibile oggi per il Casentino: “il dato da cui partire è la sua estrema frammentazione – commenta Bertelli. L’ 89 % delle imprese locali è al di sotto dei 5 dipendenti e su  un totale di 3.494 aziende attive in Casentino, solamente 16 superano i 50 dipendenti”.

La situazione di crisi rende ancora più necessaria la sinergia tra sistema economico ed istituzionale. “E da questo punto di vista – commenta Bertelli – non possiamo non essere preoccupati dell’asprezza del dibattito sugli assetti istituzionali del territorio. Registriamo tensioni e conflitti che si accompagnano a scarsa concretezza. In realtà avremmo bisogno di ben altro in questa difficile fase e la nostra volontà è quella di un dialogo sempre più serrato con i sindaci non solo sul tema del Comuni ma anche su quello della sanità  e del welfare”.

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